Siphandon

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Siphandon è una splendida attrattiva naturalistica nel Sud del Laos, che offre una sorprendente biodiversità, in un territorio relativamente piccolo. Siphandon in laotiano significa “4.000 isole”, essendo infatti una zona in cui il fiume Mekong si allarga fino ad oltre 14 km, creando migliaia di isole tra le sue sponde. Le acque del fiume scorrono quindi in piccoli ruscelli e sopra le rocce, creando diverse rapide e cascate sceniche. Tra queste, le più grandi sono le Cascate Khone Phapheng, che nelle giornate limpide, offrono uno spettacolo incredibile. L’isola maggiore è invece l’Isola Khong, l’unica a non venir sommersa durante i periodi di piena.
Merita sicuramente una visita il sito archeologico di Wat Phou (che significa “tempio sulle montagne”), il più antico del Laos, dotato di un indiscutibile fascino. Dedicato a Shiva, questo sito è stato annoverato tra i "patrimoni dell'umanità" dall’UNESCO. Wat Phou rappresenta le origini della civiltà Khmer (è infatti antecedente al più grande e conosciuto sito di Angkor Wat), che ne fecero il loro principale sito religioso hindu. I resti sono datati tra il IX° ed il XII° secolo. Più tardi, nel XVI° secolo, divenne un sito buddista.
Nei campi antistanti il sito archeologico, si trova un grande stagno ed una passeggiata che porta al palazzo principale, circondato da sculture che simboleggiano le Zampe di Shiva. Dietro al palazzo si trovano i resti di un’antica biblioteca. Più avanti s’incontra una scalinata in pietra molto ripida. Dopo la prima gradinata, si può ammirare la statua che si ritiene rappresenti il fondatore del tempio. In cima invece, si trova il santuario, dove sono ancora visibili dei bassorilievi che ritraggono gli dei Shiva, Bramha e Vishnu. Da qui si può godere lo splendido panorama sull'intero complesso archeologico, in mezzo alle rocce scolpite a forma di animali.
Wat phou si trova pochi chilometri a sud dell’affascinante città di Champasak, la sede reale ufficiale di un antico regno Lao. Si consiglia di visitare la zona durante il festival Wat Phou Champasak, coincidente con la luna piena del terzo mese lunare (solitamente in febbraio). Questo è infatti il più importante evento della provincia, dura tre giorni ed attira migliaia di pellegrini, che vengono intrattenuti da danze e musiche tradizionali e divertenti corse di elefanti.